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Con un lieve sollievo ma soprattutto tanta delusione e tristezza, è terminata una stagione tribolata che più non si può. I playout non sono una bella cosa, speriamo di non doverli più rivedere, almeno per i prossimi 22 anni.
Terminata questa stagione, a dirigenza e staff tecnico tocca analizzare quanto successo, occorre imparare tanto dagli errori commessi e basare il futuro sulla voglia di riscattarsi e di tornare ad essere protagonisti dove i giochi contano.
Noi, in qualità di tifosi, proviamo ad analizzare ciò che abbiamo osservato con le asimmetrie informative del caso.
Portieri:
Züger (voto 4), ci ha sempre messo un grande impegno ma ha chiaramente dei limiti importanti e lo si è visto contro il Basilea
Aebischer (voto 4.75), non ha entusiasmato, ma merita un buon voto solo per non aver mai perso la pazienza, nemmeno quando abbandonato a se stesso. Deve lavorare molto sui rimbalzi, qui non siamo in NHL, qui non è detto che ci sia un difensore a raccoglierle ogni disco che respinge
Difensori:
J. Vauclair (voto 5.5), con un 3 in più sulla schiena in pochi avrebbero notato la differenza, imperiale, l’unico “straniero” del Lugano di quest anno
Tremblay (voto 4), fa il suo compitino e nulla più, avrebbe invece dovuto fare lo “straniero”
Chiesa (voto 4), migliora il ragazzo, con questo impegno può ambire ad un posto fisso in squadra
Nodari (voto 3.75), c’è ancora molto da fare ma non sfigura, da rivedere
Hänni (voto 3.5), un passo indietro rispetto la scorsa stagione, molto lento
Cantoni (voto 3), mostra i suoi limiti, preoccupante
Helbling (voto 2.5), delude sotto ogni punto di vista, il ragazzo deve mettersi la testa a posto, una marea di penalità che hanno fatto perdere alla squadra punti vitali per i playoff
Hirschi (senza voto), la sfortuna lo perseguita, ha giocato poco e senza ritmo nelle gambe, peccato, ti aspettiamo a settembre Steve
Commento generale: poca qualità che, unita agli infortuni, ha spesso chiamato gli attaccanti ad un impegno eccessivo in difesa senza potersi concentrare sul gioco offensivo. Mancanza di difensori capaci di tirare dalla blu e di impostare l’azione. Ed infine una domanda: possibile che con tutte le licenze impiegate per gli stranieri a nessuno sia venuto in mente di prendere un secondo difensore?
Attacco:
T. Vauclair (voto 5), grande foga, grande impegno, manca un po’ di concretezza
Conne (voto 4.5), finalmente, dopo tanta sfortuna torna a giocare con regolarità. Ci ha messo molto impegno ma deve concretizzare di più
Jeannin (voto 4.5), globalmente buono il contributo sul ghiaccio, peccato per certe uscite poco felici… un capitano deve essere un leader nello spogliatoio, non in sala stampa
Näser (voto 4), lotta tanto, non sui livelli della scorsa stagione
Romy (voto 4), sballottato tra una linea e l’altra ha perso la bussola, comunque sia nemmeno l’ombra del Romy visto lo scorso maggio in nazionale
Wilson (voto 4), quando ha giocato ha lasciato il segno, il problema è che fisicamente sono ormai 2 anni che non c’è
Murray (voto 3.5), fosse arrivato un’altra stagione avrebbe magari fatto bene, nel contesto di quest anno non ha mai fatto la differenza, fragile
Knoepfli (voto 3.5), si è visto davvero poco
Kostovic (voto 3.5), molto deludente, speriamo sia solo una difficoltà di adattamento
Sannitz (voto 3), l’impressione è che si sia adagiato dopo una stagione niente male, deludente
Wirz (voto 3), dov’è finito lo spumeggiante Wirz di Friborgo? Scomparso nel nulla, troppe volte ricomparso nella panchina dei penalizzati
Paterlini (voto 3), è stato uno dei primi a mollare la preda, ci si attendeva ben altro da lui
Häppölä (senza voto), buona visione sotto porta
Höglund (senza voto), ha il vizio di segnare, arrivato troppo tardi
Carter (senza voto) e senza commento
Commento generale: abbiamo avuto la conferma che senza degli stranieri d’attacco “comme il faut” non si va da nessuna parte. Sconvolgente l’incapacità di segnare da parte di giocatori svizzeri che in passato andavano a rete con regolarità.
Staff tecnico e dirigenza:
La dirigenza dovrebbe garantire tranquillità e trasparenza alla squadra, l’impressione è che i continui cambiamenti di guida tecnica, di stranieri e di portiere abbiano sempre più mandato in tilt la squadra, creando un clima negativo e di sfiducia. Non dimentichiamo inoltre che abbiamo giocato diverse partite decisive concedendo uno se non due stranieri di vantaggio agli avversari.
Chi ha scelto Murray, Tremblay, Carter e LaCouture si deve fare un grande esame di coscienza. Idem chi scelse di puntare su Wilson (invece che sul promettente Wallin), quando i suoi problemi fisici erano già a tutti conosciuti. Le difficoltà della difesa ed i continui infortuni avrebbero inoltre dovuto far comprendere l’importanza di mettere sotto contratto un secondo difensore.
Il futuro:
Occorre un progetto base per i prossimi 3 o 4 anni. L’arrivo di Aebischer, quello di Lemm, quello di Domenichelli ed i rinnovi degli ultimi mesi lasciano ben sperare. Questo però non basta. L’ideale ora sarebbe poter lavorare con un nuovo allenatore a medio termine, di modo che il nuovo arrivato possa (nell’arco di 3 o 4 anni) costruire una squadra a sua immagine e somiglianza. Sarà chiaramente difficile trovare la persona giusta, ma siamo davvero sicuri che continuare con Slettvoll (magari solo per un anno) sia una buona idea? Chiaro, in mancanza d’altro si andrebbe perlomeno sul sicuro, tra 12 mesi però ci ritroveremmo al punto di partenza.
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