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Scritto da Michele
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giovedì 21 febbraio 2008 |
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Dopo 22 anni consecutivi di playoff anche il Lugano cede, l'ultima squadra "infallibile" è caduta, tra qualche giorno nessuna compagine potrà più vantarsi di aver disputato tutte le edizioni dei playoff.
A dire il vero questa sera abbiamo solo avuto l'ufficialità di un "avvenimento" che era nell'aria da parecchio tempo. Quella bianconera è stata una stagione storta, una stagione dove nulla è andato per il verso giusto, una stagione nella quale tutti i tentativi di raddrizzarla si sono rivelati più o meno dei fallimenti. Tutti tranne uno, l'arrivo di Slettvoll, che perlomeno ha riportato la squadra su livelli dignitosi, così come dignitosi ci auguriamo che siano questi primi playout della storia del Lugano.
Che il Lugano alla fine non ce l'abbia fatta non deve essere per forza vista come una cosa totalmente negativa, la mancata qualificazione ai playoff obbliga la dirigenza, lo staff tecnico ed i giocatori a riflettere a lungo sui perché di questo insuccesso. Certo, prima di tutto occorrerà pensare a salvarsi il più presto possibile. Poi verrà il momento organizzare una pronta ripartenza con una sete di rivincita che di sicuro non mancherà, con la consapevolezza che in difesa gli elementi di qualità sono troppo pochi, con la consapevolezza che senza degli stranieri di grido non si va da nessuna parte e soprattutto: con un allenatore valido che possa lavorare tranquillamente sull'arco di 2-3 stagioni.
Pensiamo all'immediato ora, una vittoria sabato contro lo Zugo ci vedrebbe opposti al Basilea, occasione da non perdere per terminare al più presto questa maledetta stagione.
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Scritto da Michele
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domenica 03 febbraio 2008 |
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Quando in due partite vitali si va sotto entrambe le volte quattro a zero (!) prima di iniziare a far vedere qualche spicchio di hockey, significa proprio che i playout il Lugano se li merita e basta!
Venerdì sera un passaggio "ciccato" da Helbling pochi secondi dopo lo 0-1 ha mandato in tilt i bianconeri, dimostrando che mentalmente i giocatori non sono per nulla guariti. È impressionante osservare quanto qualsiasi stimolo arrivato dall'esterno (vedi Carter, Aebischer, Ruhnke ed in fine Slettvoll) non abbia portato che ad una reazione molto contenuta nel tempo da parte della squadra. Questo dimostra che il vero problema non è mai stato risolto, il vero problema è radicato all'interno dello spogliatoio e nelle menti dei giocatori.
Sabato a Langnau stessa storia della serata precedente. Venti le reti incassate dai tigrotti in 3 scontri diretti, di fronte ad una cifra del genere non si sa bene se ridere o piangere. Penalità stupide, tremenda difficoltà ad uscire dal terzo difensivo, pochissimi i tiri decisi e pericolosi.
Non si sa davvero più a cosa pensare ed il problema è che la stagione non è per niente finita. A questo punto è possibile immaginare una serie di playout contro l'Ambrì Piotta, e qui potrebbero arrivare ancora parecchie delusioni da parte di questo deludente gruppo di giocatori. Per chi vuole essere ottimista a tutti i costi, il Friborgo non è così lontano, ma volendosi togliere i cetrioli dagli occhi appare chiaro che questi 4 punti di distacco (tra l'altro i burgundi hanno pure una partita da recuperare), sono in realtà un abisso.
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